Tutto nella ripresa. Prima Clemente e poi La Camera. Una doppietta pesante, che inchioda il Lecco e riporta il Benevento in posizioni di vertice. Diversa la formazione di Leo Acori. Diversa rispetto a quella di Foligno. Opposta rispetto a quela osservata nella prima frazione. Attenta, macchinosa, impaurita nei primi quaranta cinque minuti. Veloce, volenterosa prima del triplice fischio. Due facce della moneta, che non celano senza dubbio gli eventuali problemi di questa stagione. Società al lavoro, orgnico di prima fascia. Costruito per vincere, ma ancora bisognoso di tempo, ulteriore tempo per trovare l'amalgama, la capacità di dominare sin dall'inizio. Plauso inevitabile comunque per i sanniti, che dimostrano, se ma ce ne fosse bisognmo, la voglia di vincere, e di convincere. Pressupposto fondamentale per l'intero campionato. Dall'altra parte un Lecco non certo irresistibile. Squadra lombarda che tiene bene il campo, tra l'altro al limite dell'impraticabilità nei secondi quaranta cinque minuti, per poi inciampare nel momento migliore del match. Quando bisognerebbe premere sull'acceleratore. Tre punti quindi ai padroni di casa. Tre punti preziosi che regalano il giusto entusiasmo e l'inevitabile convinzione per il proseguio. Lecco da rivedere, ma difficile chiedere di più dai novanta minuti odierni. Di Veronesi il gol della bandiera che impressiona per bellezza e precisione l'intero Santa Colomba. Cancellato Foligno. Di nuovo al lavoro per ripetersi a Monza.
Antonio Frascadore
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