Il Barcellona di Guardiola si dimostra la formazione più forte d’Europa. La Supercoppa è sua grazie ad una rete al 115’ del giovane Pedro. Il primo tempo non verrà certo ricordato come uno dei migliori della storia del calcio: su un campo pesante le squadre creano poche occasioni. La manovra del Barcellona è lenta e prevedibile, mentre lo Shakhtar si accontenta di mantenere lo 0-0. Ibra non è ancora in forma e le percussioni di Messi non trovano sbocco.
Nella ripresa i blaugrana insistono alla ricerca del gol, ma senza riuscirci. Al 62’ sale in cattedra Messi, ma la retroguardia ucraina riesce a liberare. Al 71’ il Barça va vicinissimo al gol: Dani Alves crossa a centro area, ma sia Ibrahimovic che Henry non trovano la conclusione e l’occasione sfuma. Tre minuti più tardi Messi da fuori area chiama all’intervento Pyatov, il portiere si supera anche sulla ribattuta di Hanry, deviando la palla in corner. Al 78’ ci prova Ibra, che poco dopo sarà sostituito, ma la sua conclusione da centro area è troppo debole. Lo Shakhtar si fa vedere dalle parti di Valdes solo all’84’ con un destro di Kobin dalla distanza, ma la palla si spegne sul fondo. All’86’ è ancora Barcellona a rendersi pericoloso con un sinistro di Messi, ma la formazione ucraina si salva in corner. Al 92’ è ancora la pulce argentina a creare confusione nella retroguardia dello Shakhtar, ma la retroguardia di Lucescu si salva in corner. Messi ha un gesto di reazione tentando di dare una testata a Kucher, e si prende un’ammonizione dall’arbitro De Bleeckere. I tempi regolamentari si chiudono sullo 0-0, si va ai supplementari.
Al 9’ del primo tempo supplementare è lo Shakhtar ad andare vicino al gol con Aghahowa, ma Valdes risponde sicuro al primo vero intervento della serata. All’11’ il Barcellona risponde con Bojan, ma Pyatov c’è. Al 1’ del secondo tempo supplementare avviene un episodio che farà molto discutere: Luiz Adriano viene atterrato in area da Busquets, ma per l’arbitro non è rigore. Il Barça si affida a Messi ed è proprio la pulce al 10’ a pescare in area il giovane Pedro, il talento della 'Cantera' che ha preso il posto di Ibrahimovic, che segna l’1-0 decisivo. La partita non è ancora chiusa: gli ucraini ci provano al 15’ con un pallonetto dalla distanza di Kobin, ma Valdes si salva in extremis. E’ il quinto trofeo per i blaugrana, al di sotto delle aspettative in questo match, dell’era Guardiola, e la terza Supercoppa europea della sua storia.
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